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Siqueiros e la rivoluzione messicana

La Marcia, David Alfaro Siqueiros

David Alfaro Siqueiros
Biografia

 

Pittore (Chihuahua 1896 – Cuernavaca 1974). Allievo all’accademia di Città di Messico, dal 1914 prese parte alla rivoluzione, intrecciando da quel momento, e per tutta la sua vita, l’attività artistica al forte impegno politico. In Europa (1919-21), soggiornò a Parigi e in Italia con D. Rivera; nel 1921 in Spagna elaborò un manifesto per un’arte messicana rivoluzionaria. Tornato in Messico fu, con D. Rivera e J. C. Orozco, tra i protagonisti del rinnovamento artistico del paese, espresso soprattutto attraverso i grandi murales che uniscono all’intento decorativo quello di propaganda sociale e politica (affreschi per la Escuela nacional preparatoria, 1922, Città di Messico); diffuse le sue idee su El Machete, giornale che fondò (1923) con X. Guerrero e D. Rivera, e organizzò attività politico-sindacali per le quali fu più volte arrestato e mandato al confino. Dal 1932 alternò soggiorni negli Stati Uniti (Los Angeles, murale per la Chouinard school of art, 1932), in Uruguay e in Argentina; nel 1935, a New York avviò un laboratorio per lo studio e l’applicazione di nuovi materiali e tecniche. Dopo aver combattuto in Spagna a fianco dei repubblicani, tornò nel 1939 in Messico, dove realizzò per la sede del sindacato degli elettricisti a Città di Messico un murale (Il ritratto della borghesia) di un realismo violento, cromaticamente acceso e contrastato. Coinvolto nell’attentato a Trockij, fu esiliato a Chillán dove dipinse Morte all’invasore (1941-42, Escuela Mexico). Nel 1945 a Città di Messico decorò con un triplice affresco (Nuova democrazia) il Palacio de bellas artes. Tra i promotori, nel 1951, della rivista Arte público, nel 1955 visitò con D. Rivera, l’URSS e l’Europa dell’Est. Dopo un periodo di prigionia (1960-65), terminò Dalla dittatura porfiriana alla rivoluzione (1957-66, Castello di Chapultepec). A Città di Messico realizzò il Polyforum che ospita anche il grandioso rilievo murale Marcia dell’umanità (1965-69). Premio Lenin per la pace (1967), fu presidente dell’Accademia delle arti del Messico (1968-74).

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