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Ti auguro tempo di Elli Michler

Elli Michler

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler
Biografia

Elli Michler nacque a Würzburg in Germania il 12 febbraio 1923, in un periodo caratterizzato da un’inflazione estremamente elevata e da gravi incertezze politiche ed economiche. Figlia unica, trascorse un’infanzia felice e protetta nel suo ambiente famigliare, assieme alla madre, affetta da gravi disturbi dell’udito, al padre commerciante e alla nonna a cui era particolarmente affezionata.
Era ancora una giovane allieva quando i nazisti chiusero la sua scuola conventuale; fu così costretta ad interrompere bruscamente il proprio percorso di studi senza conseguire il diploma previsto. Svolse in un primo tempo un anno di servizio lavorativo obbligatorio e poco dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, a cui il padre dovette prendere parte sin dal primo giorno, venne precettata per lavorare in un gruppo industriale di Würzburg.
Dopo sei anni di terrore e di lavoro monotono, dopo la guerra aerea e la distruzione dell’amata città natale, per Elli Michler, che non aveva perso il desiderio di cultura, giunse la svolta decisiva della propria vita con il lavoro volontario per la ricostruzione dell’Università di Würzburg.
Fu in questo periodo che conobbe l’uomo che sarebbe poi diventato il suo grande amore: “MM”, rilasciato dalla prigionia di guerra e vittima delle espulsioni da Breslavia. A Würzburg egli iniziò i propri studi universitari in condizioni poverissime. Tre anni dopo si sposarono, dopo che Elli in questo periodo segnato da tante difficoltà, ebbe concluso i suoi studi di economia e anche lui ebbe terminato la preparazione per una cattedra al liceo.
Con grande dispiacere la giovane famiglia dovette lasciare l’amata Würzburg, dopo la nascita della prima figlia. Solo nella regione dell’Assia erano infatti possibili per loro prospettive professionali; si trasferirono inizialmente a Francoforte sul Meno per stabilirsi infine nel 1961 a Bad Homburg.
La scrittura fece sempre parte della vita di Elli Michler; costituiva per lei un bisogno e una gioia. Si dedicò intensamente ad essa, tuttavia solo dopo che erano venute meno le fatiche fisiche e le tensioni interiori derivanti dall’accudimento dei genitori anziani e dopo la loro morte. Compose poesie su tutto ciò che la commuoveva e per questo cominciò tardi con la loro pubblicazione che le portò un enorme ed inatteso successo, ininterrotto fino ad oggi.
Ha ricevuto la Croce al Merito conferito su nastro per il suo lavoro nella poesia, nel marzo 2010. La poetessa e scrittrice è scomparsa il 18 novembre 2014 all’età di 91 anni.
A partire dal 1987 Elli Michler ha pubblicato numerose raccolte di poesie per la casa editrice Don Bosco Verlag, Monaco di Baviera, compresa la propria autobiografia dal titolo “Ich träum’ noch einmal vom Beginnen” [Sogno ancora di cominciare].
Nei suoi testi l’autrice tratta temi senza tempo fondamentali per l’uomo: l’amore, le paure e la nostalgia, il divenire e il trascorrere, il senso della vita. Con le sue poesie cerca di rinnovare la consapevolezza sui valori che sono andati perduti nella quotidianità moderna: il legame con la natura, l’essere radicati alla patria, il sentirsi protetto nell’amore.
Un fiume di appassionate lettere da parte dei lettori e la tiratura complessiva dei suoi libri testimoniano il successo delle sue poesie. Della poesia “Dir zugedacht” [Dedicato a te], tratta dalla popolare raccolta “Wunschgedicht” [Poesia dell’augurio] (arrivata alla 22a edizione), furono necessarie già nell’anno di pubblicazione quattro nuove ristampe.
Molte persone cercano testi suggestivi e ricchi di ottimismo, che testimonino sincerità, profondità e maturità. Attraverso poesie significative, realistiche e comprensibili, Elli Michler offre un sostegno emotivo oggi particolarmente importante. Elli Michler ha il grande dono di scoprire nel quotidiano ciò che davvero conta nella vita, di renderlo nella sua essenza in forma letteraria, esprimendolo tuttavia in un linguaggio chiaro, semplice e bello in modo che i lettori si possano identificare nei suoi testi.
Le sue poesie sono plasmate nella lingua e grazie al loro ritmo e alle rime, frequentemente usate, colpiscono il lettore nella loro profondità di pensiero e saggezza filosofica.
Ciò che Kästner chiede ai poeti si trova pienamente realizzato nelle opere di Elli Michler: sincerità per ciò che si sente, chiarezza di pensiero e semplicità nelle parole e frasi.
La risposta che Schopenahuer ha dato alla domanda che cosa sia una poesia, ovvero “un pezzetto di eternità nel tempo”, ha spinto Elli Michler ad aiutare le persone, mosse dalle paure e dalla frenesia, affinché in mezzo a tutta la negatività del nostro tempo, trovino attraverso la poesia una pace interiore e una visione positiva delle difficoltà della loro vita. Una valanga di lettere da parte di lettori entusiasti e riconoscenti dimostra l’effetto psicoterapeutico dei suoi versi.
Con i propri scritti Elli Michler non intendeva semplicemente occuparsi di belle lettere, bensì offrire le sue poesie come sostegno emotivo contro una generalizzata crisi d’identità; pertanto risultò naturale per lei scegliere il formato dell’augurio come tema per una delle sue prime raccolte di poesie avente come titolo “Dir zugedacht” [Dedicato a te], pubblicata per la prima volta nel 1989 da DBV, giunta ormai alla 22a edizione.
Tra i vari pensieri di augurio, certamente non meno importanti, come “protezione affettiva”, “gioia”, “quiete”, “coraggio”, ecc. la poesia “Ti auguro tempo” divenne ben presto la preferita dei lettori, in quanto capace di esprimere, allora come oggi, il desiderio più profondo dell’uomo del nostro tempo.
Chi la leggeva per la prima volta, si sentiva coinvolto, ne era affascinato e desiderava subito farla conoscere a qualcun altro. Ne derivò un enorme numero di ristampe con una rapida diffusione del testo negli ultimi anni in tutta l’area germanofona e non solo. Il testo pubblicato in numerosi libri, giornali, riviste, in migliaia di giornalini parrocchiali e da alcuni anni anche su internet continua a trovare lettori entusiasti.
Sia che si legga come messaggio di benvenuto negli hotel delle località turistiche in Italia o in Ungheria, sia che si trovi in Marocco o in Repubblica Ceca, o che sia presente negli autogrill o alle porte delle chiese delle isole del Mare del Nord, ovunque si segnalano riscontri positivi, anche dall’America, dall’Israele e dall’Australia.
Il celebre attore e moderatore televisivo tedesco Baldur Seifert, ora scomparso, l’aveva definita “la poesia del secolo” dopo che la sua lettura all’emittente radiofonica Südwestfunk (oggi SWR) aveva registrato un incredibile successo tra gli ascoltatori, con conseguente ulteriore diffusione su tutte le altre trasmissioni radio, in particolare con Petra Pascal su WDR.
In Germania e in Svizzera sono stati pubblicati alcuni volumi di Elli Michler anche in braille, tra cui la poesia “Ti auguro tempo”.