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Paris at night - Jacques Prévert

 

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.



 

Un poeta popolare

Jacques Prévert - Poeta e sceneggiatore francese (Neuilly-sur-Seine 1900 - Omonville-la-Petite, La Manche, 1977). Di sangue brettone, fu schivo, testardo, ribelle e sentimentale come i brettoni, conservando tale carattere nelle sue composizioni. Della sua vita si sa ben poco di preciso, eppure la sua presenza nel mondo culturale francese di questi ultimi settant'anni è senza dubbio ben viva. Non c'è francese, infatti, di buona cultura che non conosca l'anedottica prévertiana, magari ripassata al setaccio della fantasia. E' questo il destino di un ribelle eccessivamente riservato. Aderì al surrealismo (1926-30), ma se ne distaccò per tentare esperienze letterarie personali, segnate dal gusto per le divagazioni eleganti e lievemente paradossali. La sua prima apparizione risale al lontano 1930 quando pubblicò Souvenirs de famille ou L'Ange gardechiourine nella rivista "Bifur." Da allora il giovane Prévert cominciò a farsi conoscere pubblicando su riviste, quali ' Commerce ", "Soutes " ecc., le sue poesie, accolte con un certo interesse - ma sempre con riserbo - dalla critica. Nel 1932 prese parte, come attore, ad alcune rappresentazioni del "Group d'Octobre" che aveva in cartellone una sua pièce, La Bataille de Fontenoy, che gli valse, nel 1933, il primo premio alle Olimpiadi internazionali del Teatro Operaio a Mosca. più tardi l'interesse dell'eclettico poeta francese si spostò nel campo del cinema. Oltre che con il fratello Pierre (1906-1988), per il quale sceneggiò tra l'altro “L'affaire est dans le sac” (1932) e “Adieu Léonard” (1943), collaborò con J. RenoirA. Cayatte, C. Autant-Lara, J. Grémillon e soprattutto con M. Carné. La sua fama crebbe a vista d'occhio quale soggettista e sceneggiatore di numerosi film, divenuti classici nella storia del cinema francese. Per la maggior parte affidati a Marcel Carné, - i suoi soggetti raccolsero consensi in ogni parte del mondo; ricordiamo: Drôle de drame (1937), Quai des brumes (1938), Le iour se lève (1939), Les Visiteurs du soir (1942), Les Enfants du Paradis e Jéricho (1945), Les Portes de la nuit (1946). E proprio quando si spegneva il suo successo cinematografico nasceva, e con una forza inimmaginabile, quello letterario. E fu “Paroles”, il suo libro più famoso, a portarglielo. Prévert aveva 46 anni quando apparve la prima edizione; la raccolta dei versi era destinata ai pochi amici che da tempo giuravano sulla validità della sua opera, nota attraverso letture private o apparse su riviste e giornali letterari dal '30 in poi. Molte sue composizioni vennero musicate, soprattutto da Joseph Kosma, e ottennero un successo popolare incredibile.

La sua poesia, attenta agli aspetti quotidiani della realtà, ha spesso la leggerezza e la facilità delle parole per canzoni (Paroles, 1946, Spectacle, 1951, e La pluie et le beau temps, 1955, in parte tradotti in Il Prévert di Prévert, 1967; Histoires, et d'autres histoires, 1963, trad. it. 1973; Arbres, 1976, trad. it. 1978; Soleil de nuit, post., 1980). Talvolta i suoi versi accompagnano album di fotografie per bambini (Le petit lion, 1947, trad. it. 1956; Des bêtes ..., 1950) o forniscono rapidi commenti a immagini (Portraits de Picasso, 1959; Fatras, 1966, trad. it. 1968; Imaginaires, 1970). Scrisse anche per il teatro (La bataille de Fontenay, 1933).




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