DLF Roma


RSS News


Incontro con Angelo Gregori



Per gentile concessione del nostro socio e collega in pensione Angelo Gregori, pubblichiamo due brevi estratti del suo romanzo d’esordio “A scuola se piove”, edito da SBC Edizioni, scelti dall’autore.

L’autore racconta la storia drammatica e avvincente di Dino Comandini un ex internato militare italiano, condannato a lavorare come uno schiavo in una miniera del terzo Reich, contro ogni elementare principio di umanità e contravvenendo agli accordi internazionali della Convenzione di Ginevra, che la Germania aveva accettato e firmato.

Nato da una famiglia povera e orfano di padre Dino è costretto a lasciare il lavoro con cui aiuta la famiglia per combattere la campagna di Grecia. Dopo l’8 settembre è preso prigioniero dai tedeschi e tradotto in Germania dove vivrà il dramma di tanti soldati italiani deportati nei campi di concentramento del Terzo Reich. Riuscirà a salvarsi e a tornare a casa, ma a prezzo di prove durissime”.

La sua storia è quella di oltre 600.000 soldati italiani che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono ogni collaborazione con il nazismo e per questo subirono la sua voglia di vendetta per il presunto “tradimento” italiano.

Per questo furono denominati Internati Militari Italiani e privati dello status di prigionieri di guerra. Furono deportati nei campi di concentramento e di essi ne morirono più di 40.000 a seguito di sofferenze terribili. Quelli che sopravvissero e tornarono furono abbandonati a se stessi e non ebbero alcun riconoscimento. Furono dimenticati dalla patria per cui si erano sacrificati; la ricostruzione era più importante, la guerra era un cattivo ricordo e l’Italia doveva voltare pagina e riavviare lo sviluppo economico.

La storiografia, per fortuna, da qualche tempo ha riscoperto la loro dura vicenda, ne ha valorizzato la funzione storica, ne ha rivalutato il gesto di non collaborazione con i nazisti, ha restituito la loro giusta considerazione. Altri grandi riconoscimenti non ne hanno avuti, se non una modesta medaglia d’onore.

L’idea di scrivere questo libro è nata proprio per questo: evitare di dimenticare storie che invece vanno tenute in vita, sia per contribuire alla conoscenza della verità storica, sia per essere riconoscenti, noi e le generazioni che verranno, a questi nostri concittadini che hanno versato un tremendo contributo di dolore.

……………
Angelo Gregori, ferroviere in pensione già da qualche anno, si è occupato in Azienda di Organizzazione e Risorse Umane, presso Trenitalia SpA.
E' nato a Campagnano di Roma e vive attualmente ai Castelli Romani. Nella cittadina di residenza ha fra l'altro ricoperto cariche pubbliche negli anni '90 (Assessore all'Urbanistica).
Il libro "A scuola se piove", di carattere memorialistico, è il suo romanzo d'esordio.
Attualmente scrive articoli di vario genere su giornali a carattere locale e sta per pubblicare il suo secondo libro, che tratta di temi intimi legati all'attualità.


A scuola se piove


“Papà si chiamava Antonio, era stato migrante in America e aveva accumulato a prezzo di enormi sacrifici un gruzzolo investito in quella casa dove sono nato, il 13 novembre 1923, al primo piano del palazzo d’angolo di Via Guglielmo Marconi: due camere, una da letto e l’altra adibita a cucina con un grande camino al centro; due finestre, una aperta sulle relazioni con il mondo e l’altra, sopra un’area incolta denominata “Ortonelli”, riservata a funzioni di carattere igienico, nel senso che la mattina mia madre faceva partire da lì i lanci dei vasi da notte, avvertendo per quanto possibile chi si trovava di sotto.

In cucina campeggiava la madia, il mobile più solenne dove si preparava e conservava il pane; qualche seggiola impagliata faceva da corona ad un tavolo cigolante, mezzo tarlato. L’arredo della casa finiva con i letti, tutti in una camera, con i materassi di pannocchie di granturco in cui si affondava fin quasi a scomparire, dove ogni più piccolo movimento veniva registrato e amplificato da uno stropiccìo fastidioso. Una “concolina” appoggiata su un treppiede di ferro garantiva un precario contatto con l’igiene personale e con l’acqua, che bisognava andarsi a prendere in fontana: le abluzioni mattutine erano rapide e a volte appena accennate, tanto per togliersi il velo di sonno dagli occhi”.



Bassopiano del Reno, marzo – aprile 1945.

La mattina del terzo giorno lasciammo il campo. Era la fine di marzo 1945. Non fu semplice venir via da quel luogo di sofferenza. Il pensiero di andarsene strinse fortemente gli animi: all’ultimo tratto, lì dove si trovava il posto di guardia, al generale brusìo d’improvviso si sostituì un grave silenzio e tutti spontaneamente, con la testa girata all’indietro come “l’angelo di Paul Klee”, camminavamo a ritroso verso il futuro, sbigottiti dalla catastrofe di eventi accaduti in quel doppio recinto. Le guance rigate di lacrime, commossi in un ultimo sguardo al luogo dei nostri immensi dolori e al ricordo dei tanti compagni che restavano lì  per sempre.

Prima di arrivare al cancello d’uscita raccolsi i miei pensieri in un estremo saluto a Stefano, poi con la mano sfiorai la terra e ne trattenni una manciata in tasca; un’ultima occhiata a Ghizzi, ancora legato al palo, ma ormai esanime e poi via, verso l’aria fresca della libertà.

All’aperto ci abbandonammo all’euforia, eravamo vivi e diretti verso casa! Lì fuori  sembravamo molti di più di quelle poche centinaia di scampati che eravamo rimasti, una massa disordinata in movimento. Discesi dalla collina e lasciato alle spalle Maybach, dinanzi a noi si parò un’immensa pianura, un oceano verde dove stavamo immergendoci, privi di bussola e di un qualsivoglia timoniere.


 

Newsletter Online

Diventa socio DLF

 
Novità Servizi e Convenzioni

Contatti: tel. 06.44180219 - email servizi@dlfroma.it



Benvenuta alla CITY OF ROME PIPE BAND



che ci onora entrando nella grande famiglia del DLF Roma; la sua presenza viene ad arricchire il patrimonio culturale e le attività della nostra Associazione ...
leggi tutto

Nuove attività ricreative

Il DLF Roma è per tutti!

Turismo, sport, cultura, servizi e sconti negli esercizi commerciali e nelle strutture convenzionate.

Scopri i vantaggi della Card >>

Regolamento per l’erogazione di contributi economici di carattere socio-assistenziale per l’anno 2016

L’Associazione Nazionale DLF ha deliberato nell’Assemblea Generale dei Soci l’erogazione per l’anno 2016 di contributi economici di carattere socio-assistenziale
...

Leggi tutto


Convenzione con il Teatro dell'Opera di Roma


Stagione Lirica e Balletto 2017.
Riduzioni dal 10% al 20%.

Vedi convenzione | Vedi promo gruppi | Programma concerti

Pubblicazioni

 

Pagine di Storia del DLF

I nostri social

 

Loading ...

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti. Approfondisci